I nostri intrecci…le immagini di ciò che nasce da un semplice filo lineare

L’Arte del ricamo al Tombolo è poesia, è emozione. Ogni ricamo, ogni lavoro che ci apprestiamo a realizzare parte dal cuore, prende vita tra gli intrecci delle mani per poi ritornare dritto al cuore di chi osserva. In questa pagina abbiamo voluto regalare ai nostri visitatori le nostre emozioni più intime ed è per questo che scorrendo potrete vedere le nostre creazioni.

Con emozione e piacere presentiamo questo “Capolavoro” realizzato da Tamara Galeotti che, inspirata dalla toccante poesia dedicata al Tombolo e alla nostra Associazione Capitombolo, scritta di getto da Anna Poletti. Un lavoro questo di Tamara realizzato con varie tecniche tra le quali il Tombolo con il quale ha dato vita ad un bellissimo cuore:

Un quadro realizzato da Tamara Galeotti con tecniche miste e stampa in oro della poesia di Anna Poletti - Tamara Galeotti@copyright

Un quadro realizzato da Tamara Galeotti con tecniche miste e stampa in oro della poesia di Anna Poletti – Tamara Galeotti@copyright

 

Di seguito presentiamo la Rosa realizzata dall’allieva Lorella Forconi

Rosa realizzata da Lorella. foto@lorella

La Rosa realizzata da Lorella  fotografia Lorella Forconi@copyright

Vi presentiamo li lavoro realizzato da Letizia. Mani preziose le sue, che intrecciano abilmente passo dopo passo, intreccio dopo intreccio e tanta umiltà. Una gioia per occhi e cuore osservare ed essere partecipi

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Ed ecco di seguito il lavoro di Roberta. E’ un orgoglio per l’Associazione Capitombolo presentare questo ricamo realizzato abilmente da Roberta con l’aiuto di Veronica e la guida di Stefania.

Fotografia di Lorella Forconi copyright.

Questo lavoro ci dimostra che, con la passione, l’affiatamento e la sinergia presenti fra le donne del gruppo, si possono creare vere e proprie opere d’arte, oggetti di grande valore, non solo economico in quanto pezzi unici, ma soprattutto storico culturale in quanto rievocano situazioni e periodi storici nei quali, il vivere con gli altri e per gli altri era motivo di serenità. Infatti, il ricamo rappresenta una tombolaia intenta nel suo lavoro, che, in tempi passati, veniva svolto abitualmente in gruppi di donne vivacemente e allegramente riunite.
Roberta è una tombolaia veterana per l’associazione, esegue i lavori con attenzione, tensione regolare, sempre vigile e attenta. Ama la  perfezione ed esegue i suoi lavori co la costante guida di  Stefania.  Insieme studiano il disegno prima di eseguirlo, esaminano le curve, gli intrecci, stabiliscono i punti da eseguire ed il risultato è sempre una grossa emozione per tutte. 
Completo eseguito al tombolo con trinato e motivo centrale.

Completo eseguito al tombolo con trinato e motivo centrale.

Pizzo di Trina eseguito a tombolo.

Particolare della trina a tombolo.

Motivo centrale eseguito a Tombolo da Roberta

Motivo centrale eseguito a tombolo

Particolare del motivo centrale eseguito a tombolo.

Particolare del motivo centrale eseguito a tombolo.

Lucia è una nuova allieva di questa arte antica e dopo solo quattro lezioni ci presenta il suo primo lavoro:

Primo Lavoro di Lucia.

Primo Lavoro di Lucia.

L’emozione è tanta quando intreccio dopo intreccio si arriva alla fine e si è giunti al momento di togliere gli spilli e staccare il lavoro dal tombolo. Lucia alla vista del suo lavoro finito è rimasta inizialmente incredula, incredula di essere riuscita a realizzare una piccola opera così in poco tempo.  Solo un mese e mezzo fa pensava fosse una cosa impossibile, difficile da imparare e anche costosa. Ma Stefania Cinti è una insegnante speciale. Motivata dal diffondere il più possibile l’arte del Tombolo che rischiava  di scomparire, è riuscita  a rendere accessibile a tutte l’imparare le tecniche di questa arte.

Il mio Pappagallo….legami emozionanti

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Vi presento il mio “Pappagallo”.  Un lavoro molto speciale per me perché è nato da una emozione che voglio qui raccontarvi.

Tutto ha avuto inizio lo scorso anno durante il mio soggiorno estivo nella spiaggia romagnola. Soggiorno ormai da tanti anni nel periodo estivo nella stessa spiaggia, e con Paola e la sua famiglia ho instaurato un bel legame  di amicizia.

Paola e la sua famiglia sono di Bologna. Premetto che la mia amica ha una nipotina che ha quasi 11 anni, una bambina dolce, ben educata che ama ballare e cantare. Infatti canta nel coro dell’Antoniano di Bologna e proprio nell’edizione di Sanremo 2018 ha cantato nel coro di accompagnamento della canzone che si è classificata seconda. Una vera emozione.

La mia amica Paola, sa che mi piace lavorare al Tombolo ed apprezza i lavori che eseguo.  Cosi giusto lo scorso anno, come vi dicevo, la mia amica ha pensato che era giunto il momento di far rivivere i preziosi filati  appartenuti alla sua mamma. Sua mamma lavorava all’uncinetto ed ha lasciato in eredità tanti lavori, ma anche il filo che usava. Emozione chiama emozione: un grande quantitativo di gomitoli di cotone, dai colori assortiti e sgargianti, gelosamente custoditi fino a quel giorno come fosse un tesoro.

Ho accettato volentieri  quel filo antico  di cotone dai colori assortiti e sgargianti, e sin da subito mi sono detta devo realizzare qualcosa di speciale. Subito ho avuto le idee chiare: devo realizzare un lavoro al Tombolo destinato alla nipotina cosi avrà il ricordo della bisnonna, della nonna che ha custodito i fili e anche mio, umile esecutrice.

Ho pensato e ripensato a cosa potessi realizzare con quel filo e con quei colori. Non volevo un soggetto banale ma qualcosa di speciale che mi permettesse di usare il più possibile di fili. Subito ho pensato ad un pappagallo varietà Ara Macao perché sono vistosi e allegri. Ho cercato in internet, immagini e disegni ma non esiste un pappagallo già realizzato. Allora ecco che la mia ricerca si concentra sui disegni per bambini da colorare. Ne adocchio uno, lo osservo e….si, si, è lui, con qualche modifica è fattibile. Cosi è nato “Il mio Pappagallo” un lavoro eseguito con sentimento e meticolosità, dietro alla costante guida supervisore della nostra insegnante Stefania Cinti, che mi ha seguito con discrezione ma con i consigli necessari alla buona riuscita dell’opera.

E’ il frutto di circa 25 ore di lavoro. I punti che ho eseguito sono tanti e hanno fatto si che il pappagallo prendesse vita: Punto treccina, punto tela, piede, foglia, mezzo punto, punto Sant’Anna e Punto tela con distanziatore. Un lavoro che mi ha dato tanta emozione lavorare e che adesso che è finito mi sembra che abbia preso vita.  Spero di essere riuscita a trasmettervi le stesse sensazioni che ho provato e che provo a vederlo.

Grazie!

Lorella Forconi

4 marzo 2018

 

 


Una scritta al Tombolo molto “Speciale”

 

 

Vi presento la mia scritta “Speciale”

Scritta eseguita con punto tela, punto tela con distanziatore, treccina e applicazione di stelline con ago. Filato 100% cotone- lavoro creato ed eseguito da Lorella Forconi

Scritta eseguita con punto tela, punto tela con distanziatore, treccina e applicazione di stelline con ago. Filato 100% cotone. Lavoro creato ed eseguito da Lorella Forconi

Questa è una scritta speciale perché è legata ad una storia speciale. Sai quando vieni a conoscenza di un evento che ti prende le corde delle emozioni e un impulso irrefrenabile guida pensieri e mani. Ecco questo è successo a me e la scritta è nata dal cuore per arrivare al cuore. Ancora una volta il Tombolo è stato capace di prendere vita da sensazioni interiori e con prorompente forza ha guidato le mie mani. Ma cosa rappresenta questa scritta e perché è speciale?
Questa scritta “La Forza di Giò” è il nome di una associazione odv no-profit nata il 6 maggio 2018 con lo scopo di sostenere la ricerca sui tumori celebrali dell’età pediatrica.
06 maggio 2018 . Consegna della Scritta a Monica

06 maggio 2018 . Consegna della Scritta a Monica

 

Monica è la mia amica, compagna di scuola di tanti anni fa,ma soprattutto mamma di un bimbo speciale “Giovanni, Giovannino,  chiamato da tutti Giò”.

Ed Giò la vera forza di questa neonata associazione. Giò un ragazzino che da 13, quasi 14 anni, lotta come un leone contro il Tumore al Cervello  diagnosticato nel lontano 2004 e a tutte le conseguenze portate da questo male tanto raro quanto terribile. Domenica 6 maggio 2018 c’è stato il pranzo per presentare l’associazione, effettuare la prima raccolta fondi per  sostenere la ricerca. Durante il pranzo consegnata e presentata ai presenti la scritta speciale che ho realizzato.

Spero di avevi trasmesso quell’emozione e quella forza capaci di lottare e di realizzare l’impossibile. Quella stessa emozione che mi ha catturato e mi ha spinto a realizzare questa scritta.

Presentazione della scritta durante il pranzo di annucio dell'associazione "La Forza di Giò" - 06 maggio 2018

Presentazione della scritta durante il pranzo di annucio dell’associazione “La Forza di Giò” – 06 maggio 2018

“La Forza di Giò” una scritta eseguita con  il “Tombolo”, questa bellissima arte antica che, intreccio dopo intreccio, racchiude e intrappola sensazioni  personali capaci di emozionare chi lo osserva quando ha preso vita.

6 maggio 2018 – Lorella Forconi

 

Eccomi, sono Daniela e scrivo qui una poesiola (piuttosto uno scherzetto) che mi è venuta in mente osservando i nostri incontri pomeridiani alla Smilea mentre tomboliamo.

E’ una cosina leggera, tanto per sorriderci su….ma che fa ben comprendere quello che il Tombolo è capace di fare:

Lavoro realizzato da Monica Franchi

Lavoro realizzato da Monica Franchi

La rosa canturina ovvero, un pomeriggio alla Smilea

  • Hai mai fatto questo fiore? -

  • No davvero, proprio mai…

Di sbagliare ho un po’ timore…-

  • Eppur, se provi, l’amerai… -

Filo bianco o begiolino?

Fili lunghi e colorati?

Mo’ ci penso un pochettino…

e i fuselli aggrovigliati

scelgo, intanto che rifletto…

Mentre il filo lungo avvolgo

a iniziar questo progetto

attenzion mi riprometto…

…Chiacchierar con le compagne

Poi scambiar delle battute

Raccontar delle montagne

O di terre sconosciute….

Pur d’eventi festaioli,

Religiosi o goderecci…

…nel frattempo che i boccioli

Nascon fuori dagli intrecci…

E poi prendere un caffè

E del tè o del cioccolato….

Manca solo un canapè…

…e il lavoro?…già scordato…?

Punto tela oppur Venezia?

Mezzo punto o gelosia…?

Ma il pizzato è un’inezia…

O ant’Anna oppure Pia…?

Dei fuselli il chioccolio

Ritma il dolce minuetto

delle dita, e il lavorio

fa sbocciare un bel merletto…

La serata è già volata…

…troppo poco è il mio lavoro…!

Ma una foglia arricciolata

Già m’occhieggia e non l’ignoro….

Buonasera e arrivederci

all’incontro più vicino…

Per venire a rilassarci…

…e imparar qualche puntino…

Daniela Nesi, 14 aprile 2018